C’è un momento a Positano che vale tutto il viaggio, ed è quello tra le sei e le otto di sera, quando il sole comincia a scendere dietro Li Galli e le case rosa e ocra si accendono come lanterne sulla scogliera. È l’ora dell’aperitivo. E no, non serve prenotare il tavolo più fotografato di Instagram né spendere quaranta euro per uno spritz: Positano, se sai dove guardare, ti regala la stessa vista pagando la metà.
Il mito del “tutto è caro” a Positano
Partiamo da un equivoco. Positano ha fama di essere un borgo per pochi, e in parte è vero: gli hotel a cinque stelle e i ristoranti stellati ci sono, e i prezzi si vedono. Ma la costiera vive anche di un’altra Positano, fatta di terrazzini di famiglia trasformati in bar, di scalinate che portano a bar panoramici gestiti dagli stessi pescatori che al mattino vendono il pesce, di posti che i positanesi si tengono stretti proprio perché non finiscano sulle guide patinate.
La differenza tra pagare 8 euro o 25 euro per lo stesso Aperol Spritz, con la stessa identica vista sul golfo, spesso sta solo in una cosa: allontanarsi di cento metri dalla spiaggia grande.
Dove bere davvero bene (senza svenarsi)
I bar della parte alta del paese, lungo Via Cristoforo Colombo, offrono terrazzine meno battute ma con un affaccio che toglie il fiato sulla cupola maiolicata della chiesa di Santa Maria Assunta e sul mare oltre i tetti. Qui i prezzi restano ancora quelli di un paese vero, non di una cartolina.
Fornillo, la spiaggia “sorella minore” di quella grande, raggiungibile a piedi in dieci minuti o in barca, ha un paio di chioschi dove l’aperitivo si beve letteralmente con i piedi nella sabbia, guardando Positano da fuori — ed è proprio da lì che si scattano le foto più belle del borgo, quelle senza folla in primo piano.
Le enoteche di paese, spesso a conduzione familiare da tre generazioni, propongono un calice di Fiano di Avellino o Falanghina della costa a una frazione del prezzo di un cocktail firmato, accompagnato da taralli, olive locali e provolone del monaco: l’aperitivo come lo intendevano i positanesi prima che arrivasse il turismo di massa.
Cosa ordinare (oltre al solito spritz)
Se vuoi bere come un local e non come un turista, lascia perdere per una sera l’Aperol e prova:
- Il limoncello spritz, variante costiera con i limoni di Positano IGP, meno dolce e più profumato di quanto ti aspetti
- Il “Positano Sour”, quando lo trovi: succo di limone locale, un tocco di finocchietto selvatico, prosecco
- Un calice di Per’e Palummo, vitigno autoctono campano dal colore rubino chiaro, perfetto servito leggermente fresco con vista tramonto
- La granita al limone con vodka, il fuori-menu che molti baristi preparano solo se lo chiedi
Il trucco dei positanesi: l’aperitivo “a scendere”
Gli abitanti di Positano hanno un rituale che pochi turisti conoscono: cominciano l’aperitivo nella parte alta del paese, dove i prezzi sono più bassi e la vista è ampia sull’intero golfo, e scendono lentamente verso il mare, un bar dopo l’altro, fino ad arrivare in spiaggia proprio all’ora del tramonto. Un’unica sera, tre o quattro tappe, ognuna con un calice diverso: è il modo più economico — e più autentico — di vivere Positano di sera.
Quando andare
Giugno e la prima metà di luglio restano i mesi migliori per un aperitivo tranquillo: il caldo è già estivo ma la folla di agosto non è ancora arrivata. Chi cerca prezzi più bassi e locali semivuoti può spingersi fino a fine settembre, quando la luce del tramonto sulla costiera diventa ancora più dorata.
