Una serata che resterà nella storia della pizza italiana. Al Teatro Manzoni di Milano, durante la cerimonia condotta da Federico Quaranta, è stata svelata la classifica 50 Top Pizza Italia 2026, e il verdetto ha spiazzato anche gli addetti ai lavori più navigati: per la prima volta il titolo di migliore pizzeria d’Italia lascia il Sud e vola a Milano.
Confine conquista la vetta
A trionfare è Confine, il progetto firmato da Francesco Capece e Mario Ventura, un locale che — come suggerisce il nome — gioca deliberatamente sul limite tra pizzeria, cucina di ricerca, cantina e ristorazione contemporanea. Una scalata costruita negli anni e che quest’anno si è tradotta nel gradino più alto del podio, chiudendo un percorso di crescita costante dell’insegna.
Il podio 2026 racconta però ancora una volta la centralità della Campania: al secondo posto, a pari merito, si piazzano I Masanielli di Francesco Martucci (Caserta) e Seu Pizza Illuminati di Pier Daniele Seu e Valeria Zuppardo (Roma). Il gradino più basso del podio va invece a Palazzo Petrucci Pizzeria di Napoli, guidata dal giovane Davide Ruotolo, autore di una delle rimonte più clamorose dell’edizione: un balzo di 19 posizioni rispetto all’anno scorso, coronato anche dal premio Performance dell’Anno.
La top ten
Dietro al podio, la classifica prosegue con I Tigli di Simone Padoan a San Bonifacio (4°) e 50 Kalò di Ciro Salvo a Napoli (5°). Sesta posizione per Avenida Calò di Francesco Calò a Roma, settima per Dry Milano di Lorenzo Sirabella, che riporta il capoluogo lombardo in top ten. Chiudono la classifica delle prime dieci Cambia-Menti di Ciccio Vitiello e Sasà Martucci, entrambe a Caserta, insieme a BOB Alchimia a Spicchi di Roberto Davanzo e Anna Rotella.
I numeri dell’edizione 2026
La guida di quest’anno ha passato al setaccio 472 pizzerie in tutta Italia, attraverso visite anonime che valutano impasto, materie prime, servizio, carta delle bevande ed esperienza complessiva. La Campania si conferma la regione più rappresentata con 103 locali, seguita da Lazio (39) e Puglia (38). A livello di città, Napoli mantiene il primato con 31 insegne in classifica, davanti a Roma (27) e Milano, che con 18 pizzerie certifica il proprio salto di qualità nel panorama nazionale.
Le prime 30 posizioni della classifica italiana staccano il pass per la 50 Top Pizza World 2026, la graduatoria mondiale che incoronerà le 100 migliori pizzerie del pianeta il prossimo 15 settembre al Teatro Mercadante di Napoli.
I premi speciali
Oltre alla classifica generale, la giuria ha assegnato una serie di riconoscimenti tematici:
- Pizzaiolo dell’Anno: Francesco Calò (Avenida Calò, Roma)
- Pizza dell’Anno: “Assoluto di Melanzane” di Seu Pizza Illuminati
- Giovane dell’Anno: Emanuele Muhaxhiri (Fra Teglia e Tonda, Velletri)
- Novità dell’Anno: Glory POP (Milano)
- Performance dell’Anno: Palazzo Petrucci Pizzeria (Napoli)
- Made in Italy: Saccharum (Altavilla Milicia, Sicilia)
- Migliore Carta dei Cocktail: Dry Milano, per il secondo anno consecutivo
- Migliore Proposta di Pasta: Modus (Milano)
- One to Watch: Futura (Milano)
Il riconoscimento Forno Verde, dedicato alla sostenibilità ambientale, è andato invece a sei locali: Cambia-Menti (Caserta), Gigi Pipa (Este), L’Ammaccata (Casal Velino), Le Grotticelle (Caggiano), Modus (Milano) e Sasà Martucci (Caserta).
Cosa dice questa edizione sulla pizza italiana
Il verdetto 2026 fotografa un settore in piena trasformazione. Milano si conferma sempre più una capitale della pizza contemporanea, capace di attrarre progetti che uniscono tecnica dell’impasto e linguaggio da ristorazione d’autore. Ma il Sud, e in particolare l’asse Napoli-Caserta, resta il cuore pulsante della tradizione, con un numero di insegne in classifica che nessun’altra area del Paese riesce ancora ad avvicinare.
